Competenze Distintive

Eshops di moda ecosostenibile per un cambio di stile

Il fashion etico da mettere nel carrello

Vestiamo alla moda ma salviamo il pianeta! Questa la richiesta di sostenibilità di giovani e governi di molte aree della Terra. Il Fashion, che è tra i settori che inquinano di più ma anche tra i più attenti e sintonizzati con gli umori dei consumatori, ha risposto con coraggio attivandosi per creare nuove collezioni in linea con il gusto e l’etica contemporanea che esigono un design e una produzione circolare e stili di vita più sani.

Attraverso l’e-commerce il prodotto moda eco-friendly diventa accessibile e internazionale. Molti brand emergenti e designer ottengono visibilità grazie alle loro scelte di utilizzare materiali naturali (seta, cotone e lana), di contribuire alla riduzione di poliestere e nylon. Tra i gruppi più attivi nella ricerca di informazioni sulla moda etica i Millennial (42%) e la Gen Z (37%).

Africa, paesi emergenti e innovazione

La nuova creatività origina sempre più da fibre innovative ricavate da processi di recupero di scarti della produzione tessile e del cibo. In Africa, ad esempio, si sta affermando il #BlueFashion, ossia la sostenibilità che impiega materie prime che provengono dal mare e sostengono l’economia delle comunità locali. Originali le clutch bags realizzate da Barbara Della Rovere con la pelle di pesce recuperata dalla lavorazione. La pelle si presenta unica, bella da vedere e molto resistente.

Costanza Metallic Blue – www.barbaradellarovere.com/

Dagli scarti della produzione prendono vita anche gli zaini Suave Kenya. La sostenibilità vince un po’ ovunque: anche a Dubai con le tre “s” di Goshopia, che stanno per Slow Fashion, Sustainability e Social Responsibility.

La social consciousness è nel mondo

Le ricerche di moda etica vincono su piattaforme come Lyst, il motore di ricerca della moda, (+50% in più per le ricerche di accessori e capi sostenibili quali econyl, pelle vegana, cotone biologico). Lyst è un riferimento perché aggrega oltre 830 negozi online, viene consultato da 70 milioni di utenti che vivono in 120 paesi del mondo.

Lo shopping online sta spingendo gli introiti di brand quali Everlane, Allbirds e Reformation, che fanno della sostenibilità il loro punto di forza e hanno registrato +450% sul fatturato degli ultimi due anni. La social consciousness di Eileen Fisher si dimostra attenta ai diritti umani e supporta l’inserimento e la partecipazione delle donne nella società civile.

In Italia

Ancora, in Italia, il bellissimo business di Anna Fiscale che, con il suo Progetto Quid, ha creato un’impresa sociale che offre dignità e lavoro a persone vulnerabili, anche in questo caso donne. I capi di abbigliamento e gli accessori si possono acquistare nello store online e sono sempre concepiti in edizione limitata. Indossano capi Progetto Quid la cantante Elisa e l’attrice Cristiana Capotondi. (shop.progettoquid.com)

Recupero, riuso e riutilizzo si affermano anche come abitudini di consumo. Si organizzano Swap Party, ossia feste private che consentono di scambiare con persone affini capi già usati che hanno una storia propria e si richiamano ad uno stile vintage.

Nothing is lost. Everything is reborn”, questo il motto di Reborn Ideas, l’ecommerce italiano che si occupa di aggregare e vendere prodotti ecochic, 100% Made in Italy, ispirati all’upcycling, al recycling, o realizzati con nuovi materiali ecosostenibili (rebornideas.com).

L’upcycling entra a far parte della produzione MaxMara con CameLuxe, progetto che rigenera gli scarti degli iconici cappotti. (it.maxmara.com).

Oggi sono due miliardi gli individui che acquistano online abbigliamento e accessori moda e il trend è inarrestabile.

Consulente di strategia per il marketing e la comunicazione dei brand online. Ha lavorato per più di 15 anni con grandi gruppi editoriali italiani.